La nostra famiglia 3.0

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Quella che apparentemente sembra una semplice foto di amici, in aeroporto, in realtà per noi è molto di più.

Il tavolo non è perfettamente preparato, anzi, restano solo briciole, piatti e tazze vuote; la foto è scattata con la telecamera interna dell’iphone quindi anche la risoluzione lascia a desiderare.

Bene, allora cosa c’è di tanto bello in questo scatto? Ve lo dico subito : NOI!

Vabbè non siamo particolarmente belli (tranne l’ometto centrale) ma i sorrisi ed i giorni trascorsi insieme rendono tutto più bello. Mi spiego meglio.

Da sinistra :

  • C.  papà di Cristian Jr.
  • Cristian Jr.
  • M.  compagna del papà di Cristian Jr.
  • F.  compagno della mamma di Cristian Jr
  • Ed io, mamma di Cristian Jr.

Qualcuno guardandoci ci definirebbe una “famiglia allargata” o cose simili, ma io in realta’ non ho voglia di darci nessuna definizione , per noi questa è semplicemente la normalità.

Inizialmente tutto è nato dalla voglia di non negare a nostro figlio  quello che una famiglia “normale” può fare. Le partite di calcio, le giornate al parco, le domeniche in famiglia, una pizza il sabato sera, andare al cinema, insomma le classiche cose che fanno i genitori insieme ai propri figli. Cristian Jr. non ha scelto di vivere la situazione di genitori separati, è stata la conseguenza delle nostre scelte , lui non c’entra e merita una vita serena insieme ai suoi genitori. Se poi i genitori hanno nuovi compagni che hanno ben chiara la situazione tutto è ancora più bello. Perché  parliamoci chiaro una madre ed un padre farebbero di tutto per la serenità del proprio figlio , vederlo felice è uno degli obiettivi principali. Ma il compagno di mamma o la compagna di papà potrebbero tranquillamente pensare che certe cose non sono necessarie. No? Potrebbero pensare che non è necessario andare al mare tutti insieme, andare a cena o addirittura programmare una vacanza insieme. Invece no… quella che per noi inizialmente era un’esigenza per Cristian Jr. alla fine è diventato un piacere. E’ diventata la normalità.

La normalità per noi è telefonarci, uscire, divertirci, ridere tutti insieme. Sono sicura che se M. e F. non fossero cosi intelligenti e maturi tutto ciò non sarebbe possibile,  gli devo molto.  Il ruolo fondamentale in tutto questo è il loro.

Sappiamo bene che da fuori tutto questo può sembrare strano. Siamo abituati a persone che si complimentano, ad altre che ci guardano in modo strano e non condividono le nostre scelte. Capisco entrambi i punti di vista e so che non è facile. So per certo che c’è voluto tempo prima per abituare Cristian Jr. all’idea di avere genitori separati (anche se lui è stato bravissimo) , ancora altro tempo per abituarlo a “figure nuove” ma vi assicuro che ce n’è voluto pochissimo per renderlo felice. So che ci sono molti genitori separati, ne leggo tanti ogni giorno, alcuni molto arrabbiati, altri rassegnati, altri che non hanno nessun’altro obiettivo nella vita se non distruggere l’ex moglie/marito. Spero che la nostra storia possa farvi capire che tutto è possibile, che la rabbia ed i rancori non portano a nulla se non a vivere male. Che non è facile trovarsi di fronte chi in un modo o nell’altro ci ha delusi o che tu stesso hai deluso, ci vuole tempo, pazienza, intelligenza . Ora non dico che dovremmo trasformarci tutti nella famiglia della Mulino Bianco ma mettersi in gioco e superare i nostri limiti, molto spesso semplicemente mentali, fa bene a noi e ai nostri figli.

Pensateci…

PS. La foto è stata scattata di ritorno da 4 giorni insieme a Monaco e Legoland, un posto fantastico che vi racconterò nel prossimo post.

Lo dico sempre a mio figlio: Sei un bambino fortunato.

 

A presto

Enni